Dati strutturati: cosa sono e come sfruttarli

Tabella dei Contenuti

I dati strutturati sono informazioni organizzate in un formato standardizzato, che consente ai motori di ricerca semantici di comprendere meglio il contenuto di una pagina web. In pratica, forniscono un modo per etichettare le informazioni in un modo che sia facilmente comprensibile per i motori di ricerca.

Per fare un esempio concreto, immagina di cercare su Google “ristoranti a Milano”. Tra i risultati della ricerca, vedrai probabilmente una serie di informazioni strutturate, come l’indirizzo, il numero di telefono, le recensioni dei clienti, il menù e così via. Queste informazioni non sono state inserite manualmente da Google, ma sono state estratte da fonti esterne utilizzando i dati strutturati.

L’importanza dei dati strutturati per i motori di ricerca

I motori di ricerca come Google utilizzano algoritmi complessi per valutare e classificare i siti web in base alla loro rilevanza e qualità. Una delle cose che i motori di ricerca cercano quando valutano un sito web è la presenza di dati strutturati. Questi forniscono ai motori di ricerca informazioni più precise e dettagliate sul contenuto di una pagina, e questo può influire positivamente sulla posizione del sito nei risultati di ricerca.

Inoltre, possono anche migliorare l’esperienza dell’utente, fornendo informazioni più pertinenti e utili ai risultati di ricerca. Ad esempio, se un utente cerca un ristorante, i dati strutturati possono fornire informazioni sulla posizione, sul menù e sui prezzi, aiutando l’utente a prendere una decisione più informata.

Esempi di dati strutturati

Ci sono molti tipi di dati strutturati che possono essere utilizzati su un sito web. Alcuni esempi comuni includono:

  • Schema.org, uno schema di markup collaborativo creato da Google, Microsoft e Yahoo per fornire informazioni strutturate su una vasta gamma di contenuti, come eventi, ricette, recensioni e altro ancora
  • Microformati, un insieme di markup HTML che forniscono informazioni strutturate su contenuti specifici, come persone, organizzazioni, eventi e luoghi
  • RDFa, una forma di markup HTML che consente di inserire metadati strutturati all’interno di una pagina web

Dati strutturati e non: quali differenze ?

Oltre ai dati strutturati, esiste anche un’altra categoria chiamata “dati non strutturati“. Questi sono dati che non sono organizzati in un formato standardizzato e che possono essere più difficili da comprendere per i motori di ricerca. Ad esempio, un paragrafo di testo non strutturato può contenere informazioni sulla posizione di un ristorante, ma queste informazioni non sono facilmente estratte da un algoritmo di ricerca.

In generale, i dati strutturati sono preferiti dai motori di ricerca perché consentono una comprensione più precisa e dettagliata del contenuto di una pagina web.

Come inserire i dati strutturati sul sito

Ci sono diverse tecniche e formati che possono essere utilizzati per inserire i dati strutturati su un sito web. Uno dei modi più comuni è l’utilizzo di markup HTML. Il markup HTML è un insieme di tag che indicano al browser come visualizzare il contenuto di una pagina web. I tag possono anche essere utilizzati per fornire informazioni strutturate sui contenuti della pagina.

Ad esempio, per inserire i dati strutturati su una pagina che descrive un ristorante, potresti utilizzare tag come “h1” per il nome del ristorante, “p” per la descrizione, “address” per l’indirizzo e così via.

Oltre all’uso di markup HTML, ci sono anche strumenti software e plugin specializzati che possono aiutare a generare e inserire i dati strutturati sul sito.

Come verificare gli structured data

Dopo aver inserito i dati strutturati sul sito, è importante verificare che siano stati inseriti correttamente. Per fare ciò, Google aveva inizialmente messo a disposizione di webmaster e sviluppatori uno strumento di test per i dati strutturati, che rappresentava la convalida specifica di Google, ed era integrato nella Search Console. Ad oggi tuttavia, questo tool è stato abbandonato, e il servizio è migrato direttamente su un dominio di Schema.org.

In alternativa, puoi utilizzare il Google Rich Results Test, che permette di convalidare e visualizzare in anteprima l’eventuale feature che attivano nella Ricerca Google. Ciò permette anche di capire se la pagina analizzata supporta i risultati multimediali.

Dati strutturati e Google: come funzionano nella SERP

Google è uno dei principali motori di ricerca che utilizzano i dati strutturati per migliorare i risultati della query di ricerca. Quando un utente effettua una ricerca su Google, l’algoritmo prova a comprendere il significato della query e a fornire i risultati più pertinenti.

I dati strutturati possono aiutare Google a comprendere meglio il contenuto di una pagina e a fornire informazioni più precise e dettagliate ai risultati di ricerca. Prendendo in considerazione l’esempio già citato, se un utente cerca “ristoranti a Milano”, Google può utilizzare questi dati per fornire informazioni sulla posizione, sul menù e sui prezzi dei ristoranti, aiutando l’utente a trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze.

Esempio dati strutturati

 

Perché utilizzare i dati strutturati: i vantaggi per l’ottimizzazione dei motori di ricerca

Ci sono molti vantaggi nell’utilizzo dei dati strutturati per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. In primo luogo, possono aiutare a migliorare la posizione del sito nei risultati di ricerca, fornendo informazioni più precise e dettagliate ai motori di ricerca. Inoltre, possono anche migliorare l’esperienza dell’utente, fornendo informazioni più pertinenti e utili ai risultati di ricerca. Infine, l’utilizzo di questi dati può anche migliorare la visibilità organica del sito sui motori di ricerca, aumentando il traffico e il numero di visite al sito.

Quando ritenuto opportuno, infatti, gli “structured data” cambiano l’aspetto dei nostri snippet nella SERP, mostrando agli utenti un maggior numero di informazioni più specifiche. Ciò potrebbe portare ad avere maggiori clic sui nostri risultati. Gli utenti apprezzano i rich snippet perché possono apprendere in maniera immediata quali sono gli ingredienti per una ricetta, quanto è difficile preparare un certo piatto e quanto tempo di preparazione richiede.

I vantaggi dei markup per la visibilità organica

Oltre ai vantaggi specifici dei dati strutturati, c’è anche un vantaggio più ampio legato all’utilizzo di markup per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. L’utilizzo dei markup può migliorare la visibilità organica del sito sui motori di ricerca, aumentando il numero di visite e il tasso di conversione. Inoltre, l’utilizzo dei markup può anche migliorare l’esperienza dell’utente, fornendo informazioni più pertinenti e utili ai risultati di ricerca.

In conclusione, gli “structured data” sono un’importante tecnica di SEO che può aiutare a migliorare la visibilità organica del sito sui motori di ricerca. Utilizzandoli correttamente, è possibile fornire informazioni più precise e dettagliate sui contenuti del sito, migliorando il posizionamento nei risultati di ricerca e l’esperienza dell’utente. Se vuoi saperne di più, puoi controllare le informazioni fornite da Google , oppure puoi contattare gli esperti di Prodice. Ti aiuteremo ad orientarti nel complesso mondo del world wide web !

Seo specialist e co-fondatore di Prodice SRL, Web Agency a Milano. Laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, si occupa di web marketing dal 2013.

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